domenica 18 luglio 2010

UNIVERSI PARALLELI: Solar Impulse.

Con questo post, nel Blog delle "Notizie" inauguriamo oggi la rubrica dedicata alle tecnologie che, accidentalmente cadute per contingenza spazio-temporale nella cronolinea in cui viviamo, nella quale sono rimaste relegate al livello di ricerca teorica o sperimentazione di nicchia, hanno trovato degna applicazione di massa in altri universi, talora (ma non sempre, in effetti) più fortunati del nostro. Cominciamo dunque dai velivoli a propulsione solare, che hanno ricevuto il pittoresco epiteto di "impulso solare".
Nei Metaversi da NNL08769 a NAA 22309 (ovvero un’intera fascia di U.P. contigui secondo la classificazione Troccoli-Bertrand, n.d.r.) il volo solare supersonico di linea collega stabilmente New London (corrispondente a Parigi) a Orange Dam (corrispondente a New York, ma un po’ più ad ovest) in tre ore scarse. Chi vi scrive sta seriamente meditando di trasferirsi in quella zona intermondiale, escludendo un paio di mondi a rischio di terza guerra mondiale superiore al nostro.
Da noi (Metaverso USA000019) la situazione è invece quella descritta qui di seguito.


(da Repubblica online 8 luglio 2010)

GINEVRA - Il velivolo a propulsione solare elvetico Solar Impulse Hb-Sia è atterrato stamattina (8 luglio, n.d.r.) a Payerne, nella Svizzera occidentale, dopo un volo di circa 26 ore, ricorrendo esclusivamente all'energia del sole. L'aereo sperimentale, decollato ieri mattina (7 luglio, n.d.r.) alle 06:51 sempre dall'aerodromo di Payerne, è atterrato questa mattina alle 09:00, dopo essere riuscito a volare tutta la notte grazie all'energia accumulata durante il giorno.
"Per la prima volta un aereo solare è stato in grado di volare un giorno e una notte senza interruzione nè carburante - ha commentato l'ideatore del progetto, Bertrand Piccard - Oggi Solar Impulse ha dimostrato che la sfida è possible". Piccard è già entrato nella storia dell'aeronautica per essere stato il primo a compiere il giro del mondo senza scalo a bordo di un pallone aerostatico.
"E' stato un volo meraviglioso, meglio del previsto", ha aggiunto il direttore di volo Claude Nicollier. Il pilota Andre Borschberg, costretto a rimanere sveglio tutta la notte in assenza del pilota automatico, dopo oltre 22 ore in volo è "in ottima forma sia fisica che psicologica".
Il prototipo, che ha le ali coperte da 12mila celle fotovoltaiche, capaci di alimentare quattro motori elettrici, è decollato ieri mattina. Ieri sera gli organizzatori avevano deciso di proseguire il volo per tutta la notte, visto che le batterie erano abbastanza cariche da durare fino alla mattina.
Solar-impulse Hb-Sia, che aveva compiuto il suo primo storico volo il 7 aprile e ha quindi alle spalle diverse missioni sperimentali, ha superato gli 8.500 metri di altitudine e ha raggiunto gli 8.700 metri ieri pomeriggio per poi scendere a 1.500 metri nella notte e continuare a volare grazie all'energia accumulata durante il giorno.
Obiettivo finale del Progetto Solar-Impulse è di compiere il giro del mondo a tappe, con un nuovo aereo. Il Solar Impulse Hb-Sia ha un'apertura alare paragonabile a quella di un Airbus A-340(63,4 metri) ed il peso di un'automobile (1.600 kg).
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