
L’immagine riportata sopra ricopre un’area pari grossomodo a quella della Giamaica; sono visibili due flussi lavici: quello più recente (in alto) e il più vecchio, situato nella parte bassa. I crateri di impatto pre-esistenti sono stati modellati dai flussi lavici. Alcuni di essi, completamente sommersi, vengono definiti “crateri fantasma”.
L’immagine in bianco e nero offre una maggiore risoluzione 3D.
(Fonte: ESA)



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