mercoledì 1 dicembre 2010

SI SCRIVE LIBRO, SI DIRÀ (ANCHE) EBOOK - Dati, prospettivi e scenari del prossimo futuro dell'editoria digitale

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SI SCRIVE LIBRO,
SI DIRÀ (ANCHE) EBOOK
Dati, prospettivi e scenari del prossimo futuro dell'editoria digitale


Milano, 18 novembre 2010

L’ebook, o libro digitale, non è certamente una novità assoluta: bisogna risalire almeno alla nascita del progetto Gutenberg, quarant’anni fa (1971), per trovare il primo esempio di digitalizzazione seriale di testi letterari. È solo da pochi anni, però, che il formato elettronico è diventato una realtà conosciuta, sempre più diffusa e utilizzata. Come sempre capita nel caso delle rivoluzioni tecnologiche, dopo un inizio lento, una volta superato il punto di non ritorno la crescita è diventata esponenziale.

Nel mercato statunitense, oggi l’ebook rappresenta una percentuale non indifferente del mercato editoriale: volendo dare credito alle stime più conservative, le vendite si avviano a rappresentare il 10% dell’intero settore editoriale. Secondo i dati forniti dall’associazione degli editori americani (AAP) e dall’International Digital Publishing Forum (IDPF), nei primi sei mesi del 2010 le vendite dei 15 principali operatori del settore editoriale hanno raggiunto il volume di quasi 180 milioni di dollari, superando quello dell’intero 2009.

Lo scenario, inoltre, è destinato a volgere ulteriormente a favore del nuovo formato: nel corso di un’indagine online condotta da Harris Interactive su 2,775 soggetti intervistati,  l’8% infatti ha dichiarato di avere acquistato un lettore di ebook (nella categoria è stato incluso anche l’iPad) e il 12% ha ammesso l’intenzione di comprarlo entro i successivi sei mesi.


Quarters    Revenues    Quarters    Revenues    Quarters    Revenues
Q1 02    $1,556,499    Q1 06    $4,100,000    Q1 10    $91,000,000
Q2 02    $1,258,989    Q2 06    $4,000,000    Q2 10    $88,700,000
Q3 02    $1,329,548    Q3 06    $4,900,000    Q3 10    $119,700,000
Q4 02    $1,649,144    Q4 06    $7,000,000    Q4 10   
Q1 03    $1,794,544    Q1 07    $7,500,000        
Q2 03    $1,842,502    Q2 07    $8,100,000        
Q3 03    $1,789,455    Q3 07    $8,000,000        
Q4 03    $1,917,384    Q4 07    $8,200,000        
Q1 04    $1,794,130    Q1 08    $11,200,000        
Q2 04    $1,887,900    Q2 08    $11,600,000        
Q3 04    $2,460,343    Q3 08    $13,900,000        
Q4 04    $3,477,130    Q4 08    $16,800,000        
Q1 05    $3,161,049    Q1 09    $25,800,000        
Q2 05    $3,182,499    Q2 09    $37,600,000        
Q3 05    $2,310,291    Q3 09    $46,500,000        
Q4 05    $2,175,131    Q4 09    $55,900,000          

I dati si riferiscono alle vendite di circa 15 case editrici USA attraverso i canali distributivi all’ingrosso: i valori riferiti alla vendita al consumatore finale potrebbero rivelarsi addirittura doppi.
Una crescita continua
In un mercato a veloce maturazione come quello degli USA, in questi anni si è assistito a una curva di crescita caratteristica, che dimostra come gli ultimi mesi siano stati decisivi per il raggiungimento di un volume economico in grado di giustificare uno spostamento di interesse delle case editrici verso il mercato dei libri digitali. Questo anche alla luce dell’abbattimento dei costi di produzione, delle difficoltà logistiche e dei rischi derivati dalle giacenze di magazzino. La scommessa sull’ebook paga soprattutto chi ha deciso di affrontarla senza reticenze, producendo anche le grandi novità in formato ebook: così, ultimamente, il presidente di Amazon, Jeoff Bezos, ha annunciato che negli ultimi mesi le vendite delle versioni digitali hanno superato quelle delle corrispondenti edizioni cartacee in maniera decisa: per ogni 100 libri “normali”, ne sono stati acquistati 143 in forma digitale. La tendenza ha raggiunto un picco durante il mese di luglio 2010, quando il rapporto è stato di 181 ebook ogni 100 libri cartacei. La causa che ha spinto a una tale impennata è probabilmente duplice: da una parte l’abbassamento del prezzo di acquisto del Kindle 2, il lettore di Amazon, dall’altra il fatto che l’80% degli ebook commercializzati abbiano un prezzo non superiore ai 10 $.
L’ebook fa leggere chi già legge. Ma anche gli altri…
Possedere un ebook sembra anche aumentare la voracità di lettura: il 53% dei possessori di un lettore dichiara di aver letto più libri rispetto ai sei mesi precedenti. A questo proposito, è interessante prendere in considerazione un altro dato estrapolato dalla ricerca Harris Interactive, che riguarda i libri comprati nel corso del 2009 da chi utilizza un lettore ebook rispetto a chi invece dichiara di farne a non lo possiede:
 
Libri letti in un anno        eReader
                            Chi li usa    Chi non li usa
                                         %    %
0                                       8    22
1-2                                   8    18
3-5                                  18    22
6-10                                30    16
11-20                              17    11
21+                                 20    11

Probabilmente, l’avvento del libro digitale potrà rappresentare un buon invito alla lettura anche per chi oggi non la ama, a patto che gli editori riescano a sviluppare le potenzialità offerte dal nuovo medium e a elaborare il fatto, difficilmente opinabile, che l’ebook è un prodotto che aggiunge al libro classico una multidimensionalità che comprende la multimedialità, l’interattività e una fruibilità aumentata. 

E in Italia?
Nel nostro Paese, i numeri sono naturalmente molto più modesti: l’AIE (Associazione Italiana Editori) ha recentemente stimato che il mercato nostrano degli ebook vale lo 0,03% di quello complessivo. Una percentuale irrisoria, ma destinata a salire molto velocemente, visto che a fine anno ci si aspetta che raggiunga lo 0,1%. Affinché questo si realizzi, occorre l’azione di diversi “driver” di vendita, i fattori che spingono all’acquisto:
•    La presenza di lettori di buona qualità disponibili a prezzo contenuto;
•    L’offerta di titoli interessanti e appetibili;
•    La presenza di canali commerciali autorevoli e funzionali;
•    Il prezzo dei singoli ebook.
Se tutto questo finora era mancato, la popolarità crescente dei “reader” e soprattutto l’affermazione dell’iPad (un lettore improprio, ma di enorme fascino e di grande penetrazione), l’entrata in scena delle maggiori case editrici italiane, il coinvolgimento di vetrine come IBS, Bol e Mediaworld Online non possono che far pensare che anche in Italia l’era dell’ebook stia per arrivare.
Rimane ancora da sviluppare una politica dei prezzi adeguata, a tutt’oggi uno dei punti di maggiore resistenza da parte delle case editrici, che sembrano non essere ancora pronte a formulare un nuovo piano economico adeguato all’inedito scenario.

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