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venerdì 27 settembre 2013

sabato 28 settembre 2013 al Mu.Fant "SUPER ROBOTS NIGHT"





sabato 28 settembre 2013 al Mu.Fant
"SUPER ROBOTS NIGHT" 


Il Mu.Fant inaugura la stagione autunnale con un evento dedicato all'animazione giapponese! 
Una serata sui giganti d'acciaio in collaborazione con l'esperto di anime Fabrizio Modina e la casa editrice J-Pop

Nel corso dell'evento sarà presentato il nuovo progetto giovani del Mu.Fant: 
TFC_Torino Futura Channelpromosso dalla Città di Torino, Settore Politiche Giovanili, volto alla realizzazione di una web tv dedicata a fantascienza e nuove tecnologie ideata e costruita dai giovani torinesi... ne sentirete parlare!

Programma della serata

ore 20,30: 
Jacopo Costa Buranelli, editor della casa editirice milanese presenterà i nuovi volumi Manga della Go Nagai Collection: il primo volume di "Mazinger Z" di Go Nagai e "Great Mazinger" di Nagai /Ota, nella versione GO COLLECTION, oltre ai classici del mangaka ritradotti e aggiornati.
Tema del talk: "L'icona del robot, oggi".

ore 21: 
Silvia Casolari e Davide Monopoli, direttori artistici del Mu.Fant, presentano il progetto TFC: Torino Futura Channel

ore 21,30: 
proiezione del documentario "SRF: SuperRobotsFiles 1963/1984
ideato e commentato dal vivo dal collezionista e storico di Anime Fabrizio Modina.
Il fantastico documentario, presentato a Lucca Comics, Fumetterni e al Cinema Massimo di Torino durante la retrospettiva "Manga Impact", ritorna in una versione aggiornata, tracciando in maniera analitica la storia dei Super Robots dall'origine sino al tramonto della loro epoca d'oro.
"SRF" è una produzione Omega Ring Anime Web Radio.

La serata, per coloro che non potranno partecipare di persona, verrà trasmessa in diretta streaming sul web.
Sono super-graditi i cosplayers! 




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Dott.ssa Silvia Casolari
Ass. Immagina e Mu.Fant
silvia.casolari(at)gmail(dot)com
3475405096
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Spazio Mu.Fant - Museo-lab del Fantastico e della Fantascienza
via Luini 195 - Torino
giorni e orari di visita:
il primo ed il terzo weekend di ogni mese: dalle 15,00 alle 18,30
nei giorni feriali su prenotazione
info: 3498171960 - 3475405096
facebook: MuFant Torino
...............................................................
Associazione Culturale Immagina
Immaginazione & Comunicazione
sede legale: via Capellina 9 - Torino
sede operativa: via Luini 195 - Torino
associazioneimmagina(at)gmail(dot)com
skype: associazione.immagina


sabato 23 febbraio 2013

Domani a Torino, al Mu.Fant: C'era una volta il Domani

Domenica 24 febbraio 2013 dalle ore 14.00 alle 20.00

C’era una volta il Domani
I giovani torinesi raccontano il futuro... Un viaggio fra letteratura e cinema di fantascienza per riflettere sul nostro domani.



SPAZIO MU.FANT Museo-lab del Fantastico e della Fantascienza
VIA LUINI 195 – Torino
Il Mu.Fant – MuseoLab del Fantastico e della Fantascienza di Torino – inaugura una nuova e “fantastica” iniziativa dedicata interamente ai giovani. Il progetto C’era una volta il domani, realizzato grazie al sostegno di Torino Giovani con il contributo della Città di Torino, intende promuovere una riflessione, fra studentesse e studenti torinesi, attorno alla domanda: “Quale è il futuro che ci aspetta?”. Interrogativo, urgente e attualissimo, che emerge da un presente che tutti, seppure in modi differenti, percepiamo come problematico su molti fronti - sociale, individuale, economico - ma che sicuramente coinvolge in maniera ineludibile proprio i giovani, che vivono quotidianamente il conflitto fra il diritto di non perdere il proprio Domani e il dovere di affrontarlo!
Un progetto ricco e articolato che vede la collaborazione di differenti realtà cittadine: 8 Istituti Scolastici Superiori, le Biblioteche Civiche, l’Associazione Culturale Immagina e naturalmente il Mu.Fant.
Cuore del percorso "C’era una volta il domani" è il Concorso Cinematografico “CORTI FANTASTICI” - a cura dell’Associazione Culturale Immagina - che coinvolge gli studenti torinesi di diversi Istituti Superiori in un percorso di produzione di cortometraggi di fiction sul tema del Futuro, realizzati adattando e rivisitando, in chiave contemporanea, racconti di fantascienza pubblicati su Urania, la notissima collana Mondadori. Trattando di “Futuro” quale miglior linguaggio se non quello della Fantascienza, un genere che fin dalle sue origini altro non ha fatto che disegnare la complessità di possibili scenari venturi?
Il concorso cinematografico che si terrà domenica 24 febbraio al Mu.Fant vedrà confrontarsi diverse classi di istituti superiori distribuiti su tutto il territorio cittadino. Il liceo A. Einstein parteciperà con due classi: una classe proporrà un adattamento dal racconto "Pianeta che vai..." di R. Sheckley, uno dei fondatori della cosiddetta fantascienza sociologica, ossia quel filone della sci-fi che, abbandonate le tradizionali tematiche avventurose, si è concentrata su temi a sfondo sociale; la seconda classe proporrà un “fanta-docufiction” sul tema generale della raffigurazione del futuro. L’Istituto Superiore Santorre di Santarosa presenterà un corto liberamente tratto da uno dei racconti più classici della sci-fi anni ’50, "Sentinella" di Fredric Brown, autore noto per il suo stile asciutto ed essenziale, e rappresentativo di quella fantascienza che stimola il lettore a mettere in discussione i propri pregiudizi ed incita a ribaltare le apparenze e le convenzioni. Il Liceo Massimo D’Azeglio proporrà un video tratto da una delle maggiori e più recenti rivelazioni letterarie in ambito fantascientifico, Ted Chiang, adattando il racconto “Il piacere di ciò che vedi: un documentario”. L’Istituto Paolo Boselli parteciperà con due classi delle sedi To1 e To2, rispettivamente con il racconto "L'impossibile fuga", incentrato sull’eterno contrasto fra realtà ed illusione, di Richard Matheson – noto al grande pubblico per essere l’autore di Io sono Leggenda – ed il racconto "Ucciso dagli antenati" scritto a due mani da M. Reynolds e F. Brown, dove si affronta in maniera non convenzionale lo scomodo tema del razzismo. L’Istituto G. Peano con "Buona notte Signor James" di C. D. Simak, altro mostro sacro della letteratura di fantascienza, metterà in scena una delle tematiche più classiche della sci-fi di sempre, quella del doppio, del replicante, del simulacro. Infine l’Istituto Professionale G. Plana presenterà un adattamento tratto da “Migrazioni”, racconto focalizzato su un tema di grande attualità come quello dell’immigrazione, dall’antologia “Cyclone” di Antonino Fazio, affermato autore contemporaneo e membro del comitato scientifico del Mu.Fant.
Il progetto si avvale della preziosa collaborazione del Sistema Bibliotecario Torinese che partecipa con numerose iniziative. La Biblioteca Civica Centrale propone gruppi di lettura dedicati al tema dell’anticipazione del futuro nella letteratura di fantascienza. Mentre giornate di proiezione dei cortometraggi realizzati nell’ambito del progetto, aperte al pubblico, avranno luogo nelle sedi delle Biblioteche Civiche: Villa Amoretti e Italo Calvino e presso la Biblioteca internazionale di cinema e fotografia Mario Gromo Un’intensa giornata, quella di domenica 24 febbraio 2013, dedicata ai giovani e al loro futuro, durante la quale si approfondiranno i rapporti fra letteratura e cinema di fantascienza. Momento importante della giornata sarà la commemorazione di Riccardo Valla, scomparso lo scorso gennaio: figura fondamentale della fantascienza italiana e internazionale, curatore, traduttore, saggista – nota e apprezzata è stata, ad esempio, la sua traduzione del Codice Da Vinci – è stato curatore della casa editrice Nord e di innumerevoli percorsi e iniziative che hanno rivoluzionato la fantascienza italiana. Riccardo Valla è stato inoltre fra i fondatori e promotori del Mu.Fant, e, certamente il suo membro di maggior prestigio; il comitato scientifico del museo dedicherà a lui la giornata. A commemorarlo sarà presente Giuseppe Lippi, attuale curatore di Urania, la nota collana Mondadori di fantascienza.
Altro ospite d’eccezione sarà Franco Brambilla, notissimo illustratore di fantascienza e attuale autore delle copertine di Urania. Altri ospiti importanti quali: Paolo Bertetti, Antonino Fazio e Piero Gondolo della Riva – esponenti di spicco della fantascienza italiana – interverranno nella conferenza “Visioni del futuro”: la narrazione di anticipazione fra letteratura, cinema, illustrazione.
Davide Tarò, giovane scrittore torinese, presenterà il suo romanzo Emina. L’evento conclusivo di domenica 24 febbraio al Mu.Fant - durante il quale si potrà anche visitare la mostra in corso dedicata alla storia di Urania, unica nel suo genere per ricchezza e varietà dei materiali esposti, - così come gli appuntamenti presso le Biblioteche Civiche torinesi sono aperti a tutti gli appassionati di fantascienza e a tutti coloro che sono curiosi di scoprire quale domani ci aspetta.

Il programma di domenica 24 febbraio 2013:

14.00/14.15: presentazione a cura di Silvia Casolari e Davide Monopoli 
14.15/15.15: sezione proiezioni del concorso “Corti Fantastici” 
15.15/16.00: intervento di Franco Brambilla “Illustrare il Domani” 
16.00/16.40: intervento di Giuseppe Lippi “Ricordando Riccardo Valla” 
16.40/17.30: sezione proiezioni del concorso “Corti Fantastici” 
17.30–17.45: Davide Tarò presenta il romanzo Emina 
17.45/18.30: conferenza “Visioni del Futuro”, intervengono: Paolo Bertetti, Antonino Fazio, Piero Gondolo della Riva. 
18,30/19: Premiazione concorso “Corti Fantastici”

TUTTI GLI ALTRI APPUNTAMENTI
Biblioteca civica Villa Amoretti: Proiezioni aperte al pubblico dei “Corti fantastici”. Davide Tarò, giovane scrittore torinese di fantascienza presenta il suo romanzo “Emina”. Lunedì 25 febbraio 2013, ore 18 – 19.30
Biblioteca civica Italo Calvino: Proiezioni aperte al pubblico “Corti fantastici”. Intervengono Davide Monopoli e Silvia Casolari sul tema: “La fantascienza e i giovani: fra cambiamento e incertezza”. Martedì 26 febbraio 2013, ore 18 – 19.30
Bibliomediateca Mario Gromo: Proiezioni aperte al pubblico “Corti Fantastici”. Intervengono ragazze e ragazzi del progetto Mu.Fant. Mercoledì 27 febbraio 2013, ore 18 – 19.30

Info: Spazio Mu.Fant, Via Luini 195 – Torino, Cell. 349-8171960 associazioneimmagina(at)gmail(dot)com facebook: MuFant Torino gruppo facebook: C’era una volta il domani www.mufant.wordpress.com

martedì 16 ottobre 2012

Anche il Mu.Fant celebra i 60 anni di Urania.

Dopo il successo della quasi omonima manifestazione partenopea presso la Città della Scienza, ecco che il Mu.Fant propone un ulteriore interessante evento per celebrare i sessant'anni di fantascienza della collana Urania.

Sabato 27 ottobre 2012 - ore 16.00-19.30
SPAZIO MU.FANT
museo-lab del Fantastico e della Fantascienza

Via Luini, 195 – Torino

nell’ambito della rassegna
LA FANTASCIENZA ITALIANA

inaugura la mostra

SESSANT’ANNI DI URANIA
Un viaggio alla scoperta della più nota collana di fantascienza in Italia

Sabato 27 ottobre, dalle ore 16,00, inaugura al Mu.Fant la mostra-evento “Sessant’anni di Urania”, alla presenza di Giuseppe Lippi, curatore della collana Mondadori da oltre vent’anni.

L’anno dedicato alla fantascienza italiana dal Mu.Fant – il Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino, nato da un’idea dei due curatori Silvia Casolari e Davide Monopoli e dalla stabile collaborazione con ITER, Città di Torino - non poteva che completarsi con una grande mostra celebrativa dei “primi” 60 anni della più importante collana di fantascienza italiana. Un trait d’union ideale fra la mostra appena conclusa - “Gli Antenati della Fantascienza Italiana”, che ha evidenziato come anche in Italia fosse presente, prima del 1952, una ricca produzione di letteratura avveniristica e di anticipazione – e l'approdo ufficiale della fantascienza in Italia, della quale la collana Mondadori è stata l’artefice, tanto che proprio ad essa va il merito di aver importato in Italia lo stesso termine “fantascienza”.
Il 10 ottobre del 1952 approdava, infatti, nelle edicole italiane il primo numero de I Romanzi di Urania, a cura di Giorgio Monicelli. Prima di quel fatidico giorno, in Italia, nessuno conosceva la parola “fantascienza”, né si conoscevano gli autori che in America avevano creato un vero e proprio genere già a partire dagli anni ’30. Sembra, infatti, che sia stato Giorgio Monicelli ad inventare il neologismo "fanta-scienza", dal quale è derivato l'aggettivo "fantascientifico", che oggi è usato, e forse perfino abusato, nel linguaggio convenzionale. L'irruzione della fantascienza americana in Italia – grazie ad Urania - ebbe quindi un fortissimo impatto, i cui effetti sono oggi ancora visibili.
La mostra, visitabile fino a marzo 2013, si pone come un viaggio a ritroso nel tempo, una sorta d’immersione nell'archeologia del fantastico, in cui sarà possibile riscoprire i molti numeri della collana in un percorso espositivo originale ed inusuale, con proiezioni, conferenze, ospiti e performance teatrali.
Riccardo Valla, critico letterario e noto esperto in ambito fantascientifico, ne ha curato l’esposizione bibliografica che, assieme ad una ricca carrellata dei primi Urania e Urania Rivista, oggetto del desiderio di collezionisti ed estimatori, si sofferma su una molteplicità di aspetti. Innanzitutto sul rapporto della collana con gli autori cosiddetti mainstream: come il Bulgakov di Terrore nel Kolkhoz (noto come Le uova fatali), comparso nel n. 379; come il Kafka delle Metamorfosi, pubblicate sotto la curatela di Fruttero e Lucentini; oppure James Graham Ballard che, fra gli altri, vide pubblicare il suo capolavoro Condominium nel 1975 sul n. 707.
Si passano poi in rassegna gli autori italiani che, dopo l'istituzione del Premio Urania nel 1989 (subito prima del passaggio di consegne tra Gianni Montanari e Giuseppe Lippi), hanno visto aprirsi una strada percorribile alla fantascienza nostrana, della quale il “fenomeno Evangelisti” rappresenta ancora oggi il massimo esempio.
Una sezione espositiva è inoltre dedicata al mondo delle riviste di fantascienza comparse poco dopo l’esordio di Urania, come I Romanzi del Cosmo della Ponzoni (1957), la collana Galassia de La Tribuna del 1961, la rivista Nova SF* della Libra del 1967, ed altre ancora.
La sezione cinema, curata da Paolo Bertetti (docente di Semiotica degli Audiovisivi, Università di Siena), approfondisce invece il nesso tra Urania ed il cinema, soffermandosi sui romanzi dai quali sono state tratte pellicole cinematografiche e, viceversa, le novelizations, ossia gli adattamenti letterari di film. Uno fra tutti il celebre L'uomo che cadde sulla Terra (The Man Who Fell to Earth) di Walter Tevis pubblicato in Italia per la prima volta su Urania n°357 dell'8 novembre 1964 e adattato in pellicola da Nicolas Roeg con la celebre interpretazione di David Bowie.
Una sezione segue ancora le variazioni grafiche delle copertine nel corso degli anni (illustrate dagli ormai leggendari Kurt Caesar, Carlo Jacono, Karel Thole, fino alla recente esperienza di Franco Brambilla), per arrivare all’ultimo e attualissimo cambiamento grafico: il numero 1587 in edicola dal 1° ottobre di quest’anno, lo speciale dei Sessant’Anni – in cui si pubblica L'ultimo teorema, scritto a quattro mani da due dei più grandi autori di fantascienza, Arthur C. Clarke e Frederik Pohl - con la riga e il cerchio rosso su fondo bianco che segna un evidente ritorno all'impostazione rimasta più a lungo legata alla rivista, quella degli anni di Fruttero e Lucentini.
Naturalmente non poteva mancare un approfondimento dedicato a Carlo Fruttero, torinese doc, che, assieme a Franco Lucentini, fu curatore della collana per venticinque anni. Piero Gondolo della Riva, specialista verniano e consolidato collaboratore del Mu.Fant, cugino di Fruttero, curerà un intervento dal titolo “Ricordo di Carlo Fruttero”, in cui si soffermerà su fatti e curiosità ignote al grande pubblico.
La giornata inaugurale prevede anche un momento di spettacolo ed intrattenimento: la compagnia Eidos Teatro propone una performance tratta da un racconto di Antonino Fazio, scrittore di fantascienza e membro del comitato scientifico del museo.
Un’iniziativa di rilievo è quella che vede poi il coinvolgimento degli studenti delle scuole torinesi. Il Mu.Fant, in collaborazione con diverse Circoscrizioni cittadine e con il Settore Politiche Giovanili della Città, darà avvio al progetto “C’era una volta il domani”, un insieme di percorsi indirizzati alle classi delle scuole medie inferiori e superiori. Studentesse e studenti saranno impegnati nei mesi invernali nella produzione di cortometraggi tratti da racconti pubblicati su Urania. Il tema scelto è: “Quale futuro ci aspetta?”. Mai come in questo periodo storico sarà interessante sentire la voce diretta dei giovani su come percepiscono il proprio futuro. L’Urania degli esordi, e così è stato per diversi anni, è stata letta e comprata essenzialmente da giovani, a volte anche contro il parere di adulti scettici che la consideravano una lettura poco dotta. Oggi che effetto fa agli adolescenti leggere i racconti che hanno segnato più di una generazione passata?
In parallelo alla mostra, il Mu.Fant, che da quest’anno ha dato inizio ad una importante collaborazione con le Biblioteche Civiche di Torino, curerà due iniziative imperdibili per gli appassionati di fantascienza e di letteratura in generale: dal 29 ottobre al 30 novembre 2012 una mostra bibliografica su Urania, presso la Biblioteca Centrale di Torino, riscopre ed espone i numeri della rivista presenti nell’archivio della biblioteca, mentre il 5 novembre partirà un gruppo di lettura, in cui si leggeranno e commenteranno gli autori che hanno consolidato definitivamente l’importanza della collana.


Programma

Ore 16.00: apertura

ore 16.30: visita guidata alla mostra con Giuseppe Lippi e Riccardo Valla

ore 17.00: presentazione “progetto scuole” a cura di Silvia Casolari e Davide Monopoli
alla presenza degli studenti che partecipano all’iniziativa

ore 17.15: “Cosa vuol dire fare di Urania il proprio lavoro!”
Intervento di Giuseppe Lippi sulle origini di Urania e sul primo, fondamentale rinnovamento all'epoca di Fruttero e Lucentini

ore 17.45: “Ricordo di Carlo Fruttero”, intervento a cura di Piero Gondolo della Riva

18.00: performance teatrale

La Compagnia Eidos Teatro presenta “Scene da CyClone”
di Antonino Fazio, regia di Alan Mauro Vai
con Vittoria Badarcco, Lucio Celaia, Beatrice Zambetti e Alan Mauro Vai
Interviene l’autore

Ore 18,30: proiezione corti scuole superiori e apertura del progetto
“C’era una volta il futuro”

La mostra - visibile fino a marzo 2013 – è realizzata dal comitato scientifico del museo (Riccardo Valla, Paolo Bertetti, Antonino Fazio, Piero Gondolo della Riva, Silvia Casolari, Davide Monopoli).

Periodo: 27 ottobre 2012/30 marzo 2013

Ingresso: 4 euro tessera associativa

Info:
Spazio Mu.Fant
Via Luini 195 - Torino
3498171960
associazioneimmagina(at)gmail(dot)com
facebook: MuFant Torino

domenica 24 giugno 2012

Profezie della Belle Epoque: da Robida a Yambo

Il Mu.Fant continua la sua appassionante ricerca sulla fantascienza d'epoca attraverso questo interessante evento.


Venerdì 29 giugno 2012
dalle ore 16.30 alle ore 23
Mu.Fant
museo-lab del Fantastico e dalla Fantascienza di Torino,
via Luini 195, Torino

PROFEZIE DELLA BELLE EPOQUE: DA ROBIDA A YAMBO 

Nel contesto della mostra “Gli antenati della fantascienza italiana”  il Mu.Fant dedica una giornata-evento a due autori-illustratori della Fantascienza del primo Novecento: l’italiano Enrico Novelli (1876-1943), in arte Yambo,  e il francese Albert Robida (1848-1926). La mostra “PROFEZIE DELLA BELLE EPOQUE: DA ROBIDA A YAMBO” approfondirà le tematiche dell’esposizione in corso al Mu.Fant relativa alle origini della fantascienza italiana. L’attenzione sarà focalizzata su un autore come Yambo, che, nei primi anni del ‘900 scrisse e illustrò numerosi romanzi che raccontavano di grandi scoperte e viaggi interplanetari e sul suo principale Ispiratore, il francese Albert Robida, che fu autore, illustratore, umorista e precursore della fantascienza con opere dedicate alla vita e alla società del Futuro, notissime anche in Italia, quali: “Il ventesimo secolo”, “La guerra di domani”, “Saturnino Farandola”. Peculiarità della mostra sarà l’eterogeneità dei materiali presentati, caratteristica che esprime direttamente l’estrema versatilità dei due autori presentati che furono non solo scrittori ma anche illustratori e fonti di ispirazione per una meravigliosa cinematografia dell’epoca del muto. Nel contesto della giornata gli interventi degli esperti Riccardo Valla e Piero Gondolo della Riva, approfondiranno e illustreranno le relazioni e le comunanze fra i due autori, contestualizzandole in quella cultura primo-novecentesca ricca di anticipazioni e rappresentazioni del Futuro.


Il tema delle visioni del futuro sarà sviluppato in parallelo con una sezione sulle anticipazioni contemporanee nel cinema, dedicata all’opera prima del regista George Lucas “L’uomo che fuggi dal futuro”. Un percorso ricco di oggetti e curiosità presenterà la figura del regista, autore della notissima saga Star Wars. Dalle 20,30 sarà proiettato il film, una distopia sociale del XXV secolo, dove l’umanità è rifugiata in agglomerati urbani sotterranei. Per l’occasione sarà proiettato anche il cortometraggio THX1138 che il regista realizzò come tesi di laurea, da cui successivamente realizzò il film “L’uomo che fuggì dal futuro”.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA
Ore 17: Inaugurazione e visita guidata dei percorsi a cura di Silvia Casolari e Davide Monopoli
Ore 17.30: Intervento di Riccardo Valla e Piero Gondolo della Riva
Ore 18.15: proiezione del cortometraggio di George Lucas: THX1138 presentato da Marco Ambrosio
Ore 19.30: Apericena
Ore 20.30 proiezione del film L’UOMO CHE FUGGI' DAL FUTURO

venerdì 18 maggio 2012

La Fantascienza piemontese e torinese fra Ottocento e Novecento. Narrazioni, illustrazioni, anticipazioni

Stasera, venerdì 18 maggio 2012 dalle 18.00 alle 23.00

al Mu.Fant, museo-lab del Fantastico e dalla Fantascienza di Torino

La Fantascienza piemontese e torinese fra Ottocento e Novecento. 
Narrazioni, illustrazioni, anticipazioni.


Nel contesto della mostra “Gli antenati della fantascienza italiana”  il Mu.Fant inaugura un nuovo percorso espositivo dedicato alla pre-fantascienza piemontese. In mostra una ricca varietà di materiali provenienti dalle collezioni di Riccardo Valla e Piero Gondolo della Riva, relativa alle rappresentazioni del Futuro nel Piemonte della fine del secolo XIX, fra letteratura e immaginario popolare.
Numerose le curiosità esposte: illustrazioni, manifesti e cartoline Otto/Novecentesche raffiguranti, ad esempio, Ovada e Poirino nel futuro, una improbabile “Torino marina”, Gianduia sulla Luna, i seleniti immaginati a partire dalle supposte osservazioni astronomiche di Herschel pubblicate dal libraio piemontese Giuseppe Vaccarino. E ancora, numerosi romanzi fantastici popolari, come quello dell’avvocato astigiano Agostino della Sala Spada (pubblicato nel 1874 a Casale, dalla Tipografia del Giornale Il Monferrato) che racconta di una Torino del futuro (nel 2073!) che, con sei milioni di abitanti, ha fagocitato i comuni limitrofi e i cui cieli sono solcati da futuristiche macchine volanti. E infine diverse rare edizioni torinesi (Lattes e Paravia) di romanzi fantastici illustrati.

PROGRAMMA DELLA SERATA

Ore 18-19.00:
Presentazione del percorso “La Fantascienza piemontese e torinese fra Ottocento e Novecento.”, con la presenza di Riccardo Valla e Piero Gondolo della Riva. Cinzia Di Cuonzo, presenterà la sezione “Fantascienza e Futurismo”.

Ore 19.15 – 20.15:
Apericena a cura del Mu.Fant

Ore 20.30- 22.30:
Proiezione del film Barbarella, nell’ambito del cineforum “Meravigliose Alchimie”, con un introduzione a cura di Elena Romanello, saggista e scrittrice torinese di Fantasy, che rifletterà sulla fantascienza al femminile.

venerdì 20 aprile 2012

Gli antenati della Fantascienza Italiana.


Pubblichiamo il comunicato relativo a una splendida iniziativa presso il Mu-Fant di Torino, prevista per domani 21 aprile.

sabato 21 aprile 2012 - ore 16,00
SPAZIO MU.FANT
museo-lab del Fantastico e della Fantascienza
VIA LUINI 195 – Torino

nell’ambito della rassegna
TORINO E LA FANTASCIENZA

inaugura la mostra
Gli antenati della Fantascienza Italiana
Un viaggio a ritroso alla scoperta di come la fantascienza del Passato ha immaginato il Futuro


ll Mu.Fant - museo-lab del Fantastico e della Fantascienza di Torino – inaugura, grazie all’impegno appassionato dei fondatori Silvia Casolari e Davide Monopoli, il secondo importante evento nell’ambito della rassegna annuale che dedica alla Fantascienza italiana. Dopo la retrospettiva sulla produzione artistica di Osvaldo Belli, uno degli artisti torinesi del fantastico fra i più importanti in Italia, si inaugura al Mu.Fant una nuova esposizione interamente dedicata alla cosiddetta proto-fantascienza italiana, quell’insieme di produzioni soprattutto letterarie, ma che coinvolge anche il cinema, l’illustrazione, il giornalismo e il gioco, realizzato in un vasto arco temporale che va dal 1600 fino al 1950.
La mostra “Gli Antenati della Fantascienza Italiana” si pone quindi come un viaggio tutto italiano alla scoperta di come, in passato, si immaginasse il futuro. L’esposizione, prima in Italia per quanto riguarda i contenuti e rara per la ricchezza ed il valore dei materiali, contempla oltre cento volumi fra prime edizioni e ristampe dal 1600 alla prima metà del 1900.  Fra i titoli in mostra – provenienti principalmente dalle collezioni private di Piero Gondolo della Riva e Riccardo Valla - spiccano un’edizione del 1607 dell’Orlando Furioso, un’edizione di Estasi e rapimento di Antonio Caputi (1755), Il mondo della luna attribuito a Goldoni (1760), i fascicoli di Herschel (prima metà dell’’800) e una cospicua raccolta di romanzi di letteratura di anticipazione a cavallo fra ‘800 e ‘900. 
L’iniziativa parte dall’assunto che la “Fantascienza”, genere letterario abitualmente considerato made in U.S.A, seppure con lontani precursori europei quali Jules Verne e H. G. Wells, abbia in realtà origini assai meno definite dal punto di vista geografico e cronologico. In questa prospettiva numerose ricerche, hanno evidenziato come, anche in Italia, fosse presente una ricca ed interessante produzione di letteratura avveniristica e di anticipazione, che precedette abbondantemente il 1952, anno in cui, la notissima collana Urania di Mondadori, inaugurava ufficialmente il filone d’importazione americana, battezzandolo appunto come “Fantascienza”.
Già nel corso del Seicento e del Settecento si producono notevoli rappresentazioni letterarie relative a futuri lontani, viaggi spaziali, civiltà aliene, riconducibili a nomi quali Ludovico Ariosto, Giordano Bruno, Giacomo Casanova e Carlo Goldoni, per citare i più noti. A partire dai primi decenni dell’Ottocento, quando in tutta l’Europa si diffuse la notizia che la luna era abitata, il genere decolla esponenzialmente, con il conseguente proliferare di opere letterarie, illustrazioni, articoli e oggetti di diverso genere - compreso il fascicolo, pubblicato dal “Librajo Giuseppe Vaccarino” (Torino, 1836) che presenta gli abitanti della luna "visti dall'astronomo Herschel con il suo nuovo telescopio costruito in Sudafrica".
La definitiva affermazione e diffusione del genere in Italia si ha nel corso della seconda metà dell’Ottocento, quando alla curiosità astronomica, si aggiungono tematiche a sfondo sociale caratterizzate dall’affermarsi dell’idea di Futuro. Anche in questo caso non mancano nomi illustri quali: Ippolito Nievo (Storia filosofica dei secoli futuri), Carlo Dossi (La Colonia felice) e il librettista dell'Aida, Antonio Ghislanzoni, con Abrakadabra. Altre visioni future, seppur meno note, si devono a Paolo Mantegazza (L'Anno 3000), all'avvocato astigiano Agostino della Sala Spada (Nel 2073, Sogno di uno stravagante) e al giornalista Ulisse Grifoni (Dopo il trionfo del socialismo italiano). Gli inizi del ‘900 vedono infine un consistente affermarsi della letteratura italiana di anticipazione, che andrà sviluppandosi senza soluzione di continuità per oltre quattro decenni, fino all’avvento della Science Fiction d’importazione a partire dagli anni ’50.
Di questi decenni, caratterizzati anche da una varia e curiosissima produzione di pellicole cinematografiche, illustrazioni e fumetti, i maggiori rappresentanti letterari sono Luigi Motta,  attratto dalle realizzazioni industriali su grande scala e dalle guerre future, come la super-guerra futura tra Asia e Occidente della Principesa delle Rose; Emilio Salgari, che fra i suoi innumerevoli mondi esotici non ha esitato a raccontare anche Le meraviglie del Duemila; e il giornalista Enrico Novelli, in arte Yambo, le cui innumerevoli raffigurazioni, letterarie, cinematografiche e fumettistiche del futuro sono state spesso caratterizzate da aspetti umoristici e farseschi.
Ma la scoperta più interessante, che verrà presentata per la prima volta durante l’inaugurazione della mostra – sabato 21 aprile  - al Mu.Fant, è quella che riguarda il Mondo alla rovescia di Giuseppe Amato, un romanzo che sembra anticipare fin dal 1930 le tematiche di Philip K. Dick ed è assai più moderno di tutto quello che si scriveva in quegli anni in chiave di fantascienza, non solo in Italia  ma anche in America. Si tratta di un vero e proprio “scoop” che Riccardo Valla – uno dei più apprezzati critici italiani di letteratura, nonché co-curatore dell’esposizione – ha scelto di presentare al pubblico in questa occasione.
Assieme a questa variegata raccolta di volumi, la mostra si sofferma anche sul cinema fantastico italiano di inizio novecento: la sezione - curata da Paolo Bertetti – vede un approfondimento sull’ancora poco conosciuta produzione italiana di quel periodo che comprende film come Avatar di Carmine Gallone, Mondo Baldoria, film futurista di Aldo Molinari, Viaggio a una stella di Gaston Velle.
In concomitanza con la mostra, il Mu.Fant curerà mercoledì 2 maggio 2012 in collaborazione con Le Brigate Irma Vep - presso la Bibliomediateca Mario Gromo/ Museo Nazionale del Cinema di Torino – la serata “Uomini meccanici e matrimoni interplanetari, la straordinarissima avventura del cinema muto italiano di fantascienza”, nella quale saranno proiettati i film: Un matrimonio interplanetario di Yambo (Italia, 1910), L’uomo meccanico (Italia, 1921) di Andrè Deed, Le avventure straordinarissime di Saturnino Farandola di Marcel Fabre (Italia, 1913). Durante la serata – introdotta da Marco Grifo (Brigate Irma Vep) interverranno - oltre a Paolo Bertetti e Riccardo Valla - Silvia Casolari e Davide Monopoli (curatori del Mu.Fant), Stella Dagna (Museo Nazionale del Cinema), Denis Lotti (storico del cinema).
Per gli appassionati di giochi da tavolo e di ruolo sarà inoltre possibile durante la giornata inaugurale cimentarsi nella postazione “games”: l’associazione TreEmme Torino  curerà una sezione in cui saranno presentati e sperimentati diversi giochi ispirati all’immaginario fantastico del primo novecento, quali: Crimson Skies, gioco di miniature ambientato in Nord America; Lo Spirito del Secolo, gioco di ruolo con ambientazioni da letteratura Pulp; Project HOPE, gioco “ucronico”, ambientato in una Seconda guerra mondiale alternativa; 011 di Paolo Vallerga ambientato in una Torino Steampunk di fine 1800.
La mostra - visibile fino ad ottobre 2012 – offre quindi l’opportunità di immergersi in un ricco percorso fatto di illustrazioni, manifesti, giornali e riviste otto/novecentesche, cartoline, giochi, giocattoli e curiosità, film degli albori del cinema italiano, un approfondito percorso illustrativo realizzato dal comitato scientifico del museo (Riccardo Valla, Paolo Bertetti, Antonino Fazio, Piero Gondolo della Riva, Silvia Casolari, Davide Monopoli). Insomma un viaggio unico e irripetibile sull’anticipazione del futuro nel passato!


Programma:

ore 16.00 apertura

ore 16.00  visita guidata al Mu.Fant e alle nuove sezioni espositive
alla presenza dei curatori Silvia Casolari e Davide Monopoli

ore 16,30 presentazione area “games”
inizio tavoli da gioco
a cura di TreEmme Torino

ore 17.00 inaugurazione mostra
Gli antenati della Fantascienza Italiana
alla presenza di Riccardo Valla, Paolo Bertetti, Piero Gondolo della Riva

ore 18.30 aperitivo

 
Periodo: 21 aprile 2012/30 ottobre 2012

Ingresso: 3.5 euro tessera associativa

Info:
Spazio Mu.Fant
Via Luini 195 Torino
3498171960
associazioneimmagina(at)gmail(dot)com
facebook: MuFant Torino