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sabato 23 febbraio 2013

Domani a Torino, al Mu.Fant: C'era una volta il Domani

Domenica 24 febbraio 2013 dalle ore 14.00 alle 20.00

C’era una volta il Domani
I giovani torinesi raccontano il futuro... Un viaggio fra letteratura e cinema di fantascienza per riflettere sul nostro domani.



SPAZIO MU.FANT Museo-lab del Fantastico e della Fantascienza
VIA LUINI 195 – Torino
Il Mu.Fant – MuseoLab del Fantastico e della Fantascienza di Torino – inaugura una nuova e “fantastica” iniziativa dedicata interamente ai giovani. Il progetto C’era una volta il domani, realizzato grazie al sostegno di Torino Giovani con il contributo della Città di Torino, intende promuovere una riflessione, fra studentesse e studenti torinesi, attorno alla domanda: “Quale è il futuro che ci aspetta?”. Interrogativo, urgente e attualissimo, che emerge da un presente che tutti, seppure in modi differenti, percepiamo come problematico su molti fronti - sociale, individuale, economico - ma che sicuramente coinvolge in maniera ineludibile proprio i giovani, che vivono quotidianamente il conflitto fra il diritto di non perdere il proprio Domani e il dovere di affrontarlo!
Un progetto ricco e articolato che vede la collaborazione di differenti realtà cittadine: 8 Istituti Scolastici Superiori, le Biblioteche Civiche, l’Associazione Culturale Immagina e naturalmente il Mu.Fant.
Cuore del percorso "C’era una volta il domani" è il Concorso Cinematografico “CORTI FANTASTICI” - a cura dell’Associazione Culturale Immagina - che coinvolge gli studenti torinesi di diversi Istituti Superiori in un percorso di produzione di cortometraggi di fiction sul tema del Futuro, realizzati adattando e rivisitando, in chiave contemporanea, racconti di fantascienza pubblicati su Urania, la notissima collana Mondadori. Trattando di “Futuro” quale miglior linguaggio se non quello della Fantascienza, un genere che fin dalle sue origini altro non ha fatto che disegnare la complessità di possibili scenari venturi?
Il concorso cinematografico che si terrà domenica 24 febbraio al Mu.Fant vedrà confrontarsi diverse classi di istituti superiori distribuiti su tutto il territorio cittadino. Il liceo A. Einstein parteciperà con due classi: una classe proporrà un adattamento dal racconto "Pianeta che vai..." di R. Sheckley, uno dei fondatori della cosiddetta fantascienza sociologica, ossia quel filone della sci-fi che, abbandonate le tradizionali tematiche avventurose, si è concentrata su temi a sfondo sociale; la seconda classe proporrà un “fanta-docufiction” sul tema generale della raffigurazione del futuro. L’Istituto Superiore Santorre di Santarosa presenterà un corto liberamente tratto da uno dei racconti più classici della sci-fi anni ’50, "Sentinella" di Fredric Brown, autore noto per il suo stile asciutto ed essenziale, e rappresentativo di quella fantascienza che stimola il lettore a mettere in discussione i propri pregiudizi ed incita a ribaltare le apparenze e le convenzioni. Il Liceo Massimo D’Azeglio proporrà un video tratto da una delle maggiori e più recenti rivelazioni letterarie in ambito fantascientifico, Ted Chiang, adattando il racconto “Il piacere di ciò che vedi: un documentario”. L’Istituto Paolo Boselli parteciperà con due classi delle sedi To1 e To2, rispettivamente con il racconto "L'impossibile fuga", incentrato sull’eterno contrasto fra realtà ed illusione, di Richard Matheson – noto al grande pubblico per essere l’autore di Io sono Leggenda – ed il racconto "Ucciso dagli antenati" scritto a due mani da M. Reynolds e F. Brown, dove si affronta in maniera non convenzionale lo scomodo tema del razzismo. L’Istituto G. Peano con "Buona notte Signor James" di C. D. Simak, altro mostro sacro della letteratura di fantascienza, metterà in scena una delle tematiche più classiche della sci-fi di sempre, quella del doppio, del replicante, del simulacro. Infine l’Istituto Professionale G. Plana presenterà un adattamento tratto da “Migrazioni”, racconto focalizzato su un tema di grande attualità come quello dell’immigrazione, dall’antologia “Cyclone” di Antonino Fazio, affermato autore contemporaneo e membro del comitato scientifico del Mu.Fant.
Il progetto si avvale della preziosa collaborazione del Sistema Bibliotecario Torinese che partecipa con numerose iniziative. La Biblioteca Civica Centrale propone gruppi di lettura dedicati al tema dell’anticipazione del futuro nella letteratura di fantascienza. Mentre giornate di proiezione dei cortometraggi realizzati nell’ambito del progetto, aperte al pubblico, avranno luogo nelle sedi delle Biblioteche Civiche: Villa Amoretti e Italo Calvino e presso la Biblioteca internazionale di cinema e fotografia Mario Gromo Un’intensa giornata, quella di domenica 24 febbraio 2013, dedicata ai giovani e al loro futuro, durante la quale si approfondiranno i rapporti fra letteratura e cinema di fantascienza. Momento importante della giornata sarà la commemorazione di Riccardo Valla, scomparso lo scorso gennaio: figura fondamentale della fantascienza italiana e internazionale, curatore, traduttore, saggista – nota e apprezzata è stata, ad esempio, la sua traduzione del Codice Da Vinci – è stato curatore della casa editrice Nord e di innumerevoli percorsi e iniziative che hanno rivoluzionato la fantascienza italiana. Riccardo Valla è stato inoltre fra i fondatori e promotori del Mu.Fant, e, certamente il suo membro di maggior prestigio; il comitato scientifico del museo dedicherà a lui la giornata. A commemorarlo sarà presente Giuseppe Lippi, attuale curatore di Urania, la nota collana Mondadori di fantascienza.
Altro ospite d’eccezione sarà Franco Brambilla, notissimo illustratore di fantascienza e attuale autore delle copertine di Urania. Altri ospiti importanti quali: Paolo Bertetti, Antonino Fazio e Piero Gondolo della Riva – esponenti di spicco della fantascienza italiana – interverranno nella conferenza “Visioni del futuro”: la narrazione di anticipazione fra letteratura, cinema, illustrazione.
Davide Tarò, giovane scrittore torinese, presenterà il suo romanzo Emina. L’evento conclusivo di domenica 24 febbraio al Mu.Fant - durante il quale si potrà anche visitare la mostra in corso dedicata alla storia di Urania, unica nel suo genere per ricchezza e varietà dei materiali esposti, - così come gli appuntamenti presso le Biblioteche Civiche torinesi sono aperti a tutti gli appassionati di fantascienza e a tutti coloro che sono curiosi di scoprire quale domani ci aspetta.

Il programma di domenica 24 febbraio 2013:

14.00/14.15: presentazione a cura di Silvia Casolari e Davide Monopoli 
14.15/15.15: sezione proiezioni del concorso “Corti Fantastici” 
15.15/16.00: intervento di Franco Brambilla “Illustrare il Domani” 
16.00/16.40: intervento di Giuseppe Lippi “Ricordando Riccardo Valla” 
16.40/17.30: sezione proiezioni del concorso “Corti Fantastici” 
17.30–17.45: Davide Tarò presenta il romanzo Emina 
17.45/18.30: conferenza “Visioni del Futuro”, intervengono: Paolo Bertetti, Antonino Fazio, Piero Gondolo della Riva. 
18,30/19: Premiazione concorso “Corti Fantastici”

TUTTI GLI ALTRI APPUNTAMENTI
Biblioteca civica Villa Amoretti: Proiezioni aperte al pubblico dei “Corti fantastici”. Davide Tarò, giovane scrittore torinese di fantascienza presenta il suo romanzo “Emina”. Lunedì 25 febbraio 2013, ore 18 – 19.30
Biblioteca civica Italo Calvino: Proiezioni aperte al pubblico “Corti fantastici”. Intervengono Davide Monopoli e Silvia Casolari sul tema: “La fantascienza e i giovani: fra cambiamento e incertezza”. Martedì 26 febbraio 2013, ore 18 – 19.30
Bibliomediateca Mario Gromo: Proiezioni aperte al pubblico “Corti Fantastici”. Intervengono ragazze e ragazzi del progetto Mu.Fant. Mercoledì 27 febbraio 2013, ore 18 – 19.30

Info: Spazio Mu.Fant, Via Luini 195 – Torino, Cell. 349-8171960 associazioneimmagina(at)gmail(dot)com facebook: MuFant Torino gruppo facebook: C’era una volta il domani www.mufant.wordpress.com

martedì 16 ottobre 2012

Anche il Mu.Fant celebra i 60 anni di Urania.

Dopo il successo della quasi omonima manifestazione partenopea presso la Città della Scienza, ecco che il Mu.Fant propone un ulteriore interessante evento per celebrare i sessant'anni di fantascienza della collana Urania.

Sabato 27 ottobre 2012 - ore 16.00-19.30
SPAZIO MU.FANT
museo-lab del Fantastico e della Fantascienza

Via Luini, 195 – Torino

nell’ambito della rassegna
LA FANTASCIENZA ITALIANA

inaugura la mostra

SESSANT’ANNI DI URANIA
Un viaggio alla scoperta della più nota collana di fantascienza in Italia

Sabato 27 ottobre, dalle ore 16,00, inaugura al Mu.Fant la mostra-evento “Sessant’anni di Urania”, alla presenza di Giuseppe Lippi, curatore della collana Mondadori da oltre vent’anni.

L’anno dedicato alla fantascienza italiana dal Mu.Fant – il Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino, nato da un’idea dei due curatori Silvia Casolari e Davide Monopoli e dalla stabile collaborazione con ITER, Città di Torino - non poteva che completarsi con una grande mostra celebrativa dei “primi” 60 anni della più importante collana di fantascienza italiana. Un trait d’union ideale fra la mostra appena conclusa - “Gli Antenati della Fantascienza Italiana”, che ha evidenziato come anche in Italia fosse presente, prima del 1952, una ricca produzione di letteratura avveniristica e di anticipazione – e l'approdo ufficiale della fantascienza in Italia, della quale la collana Mondadori è stata l’artefice, tanto che proprio ad essa va il merito di aver importato in Italia lo stesso termine “fantascienza”.
Il 10 ottobre del 1952 approdava, infatti, nelle edicole italiane il primo numero de I Romanzi di Urania, a cura di Giorgio Monicelli. Prima di quel fatidico giorno, in Italia, nessuno conosceva la parola “fantascienza”, né si conoscevano gli autori che in America avevano creato un vero e proprio genere già a partire dagli anni ’30. Sembra, infatti, che sia stato Giorgio Monicelli ad inventare il neologismo "fanta-scienza", dal quale è derivato l'aggettivo "fantascientifico", che oggi è usato, e forse perfino abusato, nel linguaggio convenzionale. L'irruzione della fantascienza americana in Italia – grazie ad Urania - ebbe quindi un fortissimo impatto, i cui effetti sono oggi ancora visibili.
La mostra, visitabile fino a marzo 2013, si pone come un viaggio a ritroso nel tempo, una sorta d’immersione nell'archeologia del fantastico, in cui sarà possibile riscoprire i molti numeri della collana in un percorso espositivo originale ed inusuale, con proiezioni, conferenze, ospiti e performance teatrali.
Riccardo Valla, critico letterario e noto esperto in ambito fantascientifico, ne ha curato l’esposizione bibliografica che, assieme ad una ricca carrellata dei primi Urania e Urania Rivista, oggetto del desiderio di collezionisti ed estimatori, si sofferma su una molteplicità di aspetti. Innanzitutto sul rapporto della collana con gli autori cosiddetti mainstream: come il Bulgakov di Terrore nel Kolkhoz (noto come Le uova fatali), comparso nel n. 379; come il Kafka delle Metamorfosi, pubblicate sotto la curatela di Fruttero e Lucentini; oppure James Graham Ballard che, fra gli altri, vide pubblicare il suo capolavoro Condominium nel 1975 sul n. 707.
Si passano poi in rassegna gli autori italiani che, dopo l'istituzione del Premio Urania nel 1989 (subito prima del passaggio di consegne tra Gianni Montanari e Giuseppe Lippi), hanno visto aprirsi una strada percorribile alla fantascienza nostrana, della quale il “fenomeno Evangelisti” rappresenta ancora oggi il massimo esempio.
Una sezione espositiva è inoltre dedicata al mondo delle riviste di fantascienza comparse poco dopo l’esordio di Urania, come I Romanzi del Cosmo della Ponzoni (1957), la collana Galassia de La Tribuna del 1961, la rivista Nova SF* della Libra del 1967, ed altre ancora.
La sezione cinema, curata da Paolo Bertetti (docente di Semiotica degli Audiovisivi, Università di Siena), approfondisce invece il nesso tra Urania ed il cinema, soffermandosi sui romanzi dai quali sono state tratte pellicole cinematografiche e, viceversa, le novelizations, ossia gli adattamenti letterari di film. Uno fra tutti il celebre L'uomo che cadde sulla Terra (The Man Who Fell to Earth) di Walter Tevis pubblicato in Italia per la prima volta su Urania n°357 dell'8 novembre 1964 e adattato in pellicola da Nicolas Roeg con la celebre interpretazione di David Bowie.
Una sezione segue ancora le variazioni grafiche delle copertine nel corso degli anni (illustrate dagli ormai leggendari Kurt Caesar, Carlo Jacono, Karel Thole, fino alla recente esperienza di Franco Brambilla), per arrivare all’ultimo e attualissimo cambiamento grafico: il numero 1587 in edicola dal 1° ottobre di quest’anno, lo speciale dei Sessant’Anni – in cui si pubblica L'ultimo teorema, scritto a quattro mani da due dei più grandi autori di fantascienza, Arthur C. Clarke e Frederik Pohl - con la riga e il cerchio rosso su fondo bianco che segna un evidente ritorno all'impostazione rimasta più a lungo legata alla rivista, quella degli anni di Fruttero e Lucentini.
Naturalmente non poteva mancare un approfondimento dedicato a Carlo Fruttero, torinese doc, che, assieme a Franco Lucentini, fu curatore della collana per venticinque anni. Piero Gondolo della Riva, specialista verniano e consolidato collaboratore del Mu.Fant, cugino di Fruttero, curerà un intervento dal titolo “Ricordo di Carlo Fruttero”, in cui si soffermerà su fatti e curiosità ignote al grande pubblico.
La giornata inaugurale prevede anche un momento di spettacolo ed intrattenimento: la compagnia Eidos Teatro propone una performance tratta da un racconto di Antonino Fazio, scrittore di fantascienza e membro del comitato scientifico del museo.
Un’iniziativa di rilievo è quella che vede poi il coinvolgimento degli studenti delle scuole torinesi. Il Mu.Fant, in collaborazione con diverse Circoscrizioni cittadine e con il Settore Politiche Giovanili della Città, darà avvio al progetto “C’era una volta il domani”, un insieme di percorsi indirizzati alle classi delle scuole medie inferiori e superiori. Studentesse e studenti saranno impegnati nei mesi invernali nella produzione di cortometraggi tratti da racconti pubblicati su Urania. Il tema scelto è: “Quale futuro ci aspetta?”. Mai come in questo periodo storico sarà interessante sentire la voce diretta dei giovani su come percepiscono il proprio futuro. L’Urania degli esordi, e così è stato per diversi anni, è stata letta e comprata essenzialmente da giovani, a volte anche contro il parere di adulti scettici che la consideravano una lettura poco dotta. Oggi che effetto fa agli adolescenti leggere i racconti che hanno segnato più di una generazione passata?
In parallelo alla mostra, il Mu.Fant, che da quest’anno ha dato inizio ad una importante collaborazione con le Biblioteche Civiche di Torino, curerà due iniziative imperdibili per gli appassionati di fantascienza e di letteratura in generale: dal 29 ottobre al 30 novembre 2012 una mostra bibliografica su Urania, presso la Biblioteca Centrale di Torino, riscopre ed espone i numeri della rivista presenti nell’archivio della biblioteca, mentre il 5 novembre partirà un gruppo di lettura, in cui si leggeranno e commenteranno gli autori che hanno consolidato definitivamente l’importanza della collana.


Programma

Ore 16.00: apertura

ore 16.30: visita guidata alla mostra con Giuseppe Lippi e Riccardo Valla

ore 17.00: presentazione “progetto scuole” a cura di Silvia Casolari e Davide Monopoli
alla presenza degli studenti che partecipano all’iniziativa

ore 17.15: “Cosa vuol dire fare di Urania il proprio lavoro!”
Intervento di Giuseppe Lippi sulle origini di Urania e sul primo, fondamentale rinnovamento all'epoca di Fruttero e Lucentini

ore 17.45: “Ricordo di Carlo Fruttero”, intervento a cura di Piero Gondolo della Riva

18.00: performance teatrale

La Compagnia Eidos Teatro presenta “Scene da CyClone”
di Antonino Fazio, regia di Alan Mauro Vai
con Vittoria Badarcco, Lucio Celaia, Beatrice Zambetti e Alan Mauro Vai
Interviene l’autore

Ore 18,30: proiezione corti scuole superiori e apertura del progetto
“C’era una volta il futuro”

La mostra - visibile fino a marzo 2013 – è realizzata dal comitato scientifico del museo (Riccardo Valla, Paolo Bertetti, Antonino Fazio, Piero Gondolo della Riva, Silvia Casolari, Davide Monopoli).

Periodo: 27 ottobre 2012/30 marzo 2013

Ingresso: 4 euro tessera associativa

Info:
Spazio Mu.Fant
Via Luini 195 - Torino
3498171960
associazioneimmagina(at)gmail(dot)com
facebook: MuFant Torino